domenica 21 febbraio 2010

Marzo, mese che il Rotary International dedica all’Alfabetizzazione.


Oristano 21 Febbraio 2010
Cari amici
Lo sviluppo umano, così si legge in un documento elaborato dalle Nazioni Unite (Human Development Report, 1990), è il processo che consente alle persone di ampliare progressivamente le proprie scelte. Questo documento afferma, inoltre, che ogni percorso di sviluppo non può che partire da tre livelli essenziali che sono:

una vita più lunga e più sana possibile;

una acculturazione costante e progressiva;

la disponibilità delle risorse minime che garantiscano uno standard di vita accettabile.

Se queste tre variabili fondamentali non sono (o non possono diventare) disponibili, nessun’altra opportunità di sviluppo diventa accessibile. Le due facce della medaglia che chiamiamo “sviluppo umano” rappresentano, quindi, - una, le opportunità di migliorare le condizioni di salute, di accedere all’istruzione di base, di acquisire abilità pratiche, proprie di ciascuna comunità; - l’altra l’uso che i membri della comunità fanno di queste opportunità.

Come rotariani, non possiamo che prendere atto con molta soddisfazione che gli obiettivi che da anni vengono assunti come vie privilegiate per la nostra azione di servizio e enfatizzati nei programmi dei Presidenti Internazionali che si succedono, pur con le necessarie e personali sottolineature di ciascuno, ci aiutano a rimanere focalizzati proprio su queste priorità.
Il fondatore della nostra Associazione, Paul P. Harris, nel Suo messaggio di saluto alla Convention del RI nel 1914 a Houston, Texas, affermava che “Il Rotary contribuisce ad ampliare la nostra visione del mondo.”
In questa “visione del mondo” ha un posto preminente lo sforzo che il Rotary da parecchi anni dedica alla lotta all’analfabetizzazione, impiegando in tale lotta molti rotariani e molte risorse.
Con i progetti realizzati ogni anno dai Club Rotary di tutto il mondo, noi rotariani sperimentiamo l’opportunità di partecipare alla promozione di un mondo migliore e possiamo legittimamente provare l’orgoglio di essere, dentro il mondo, un efficace strumento di sviluppo.













Il Rotary dedica il mese di Marzo all’ Alfabetizzazione.
Al raggiungimento di questo processo cognitivo, uno dei tre grandi pilastri dello sviluppo umano, il Rotary attribuisce particolare importanza. in questo mese di Marzo, tutti i Rotariani sono invitati a riflettere, in modo particolare, come aiutare il mondo a risolvere il problema dell’analfalfabetismo, sia quello primario che quello di ritorno. Questo è un impegno che vede da molti anni oltre la metà dei Club rotariani del mondo impegnati a promuovere varie e stimolanti iniziative che si traducono in progetti a favore dei paesi più disagiati, gli stessi dove bambini e mamme rappresentano le aree più vulnerabili. Senza dimenticare anche le nuove Comunità che continuano a formarsi all’interno delle nostre Città, alle quali è nostro dovere fornire tutti i supporti per un rapido e dignitoso inserimento.
Anche il nostro Club partecipa a questa stimolante sfida. Anche noi con il progetto “5 Euro per la vita” contribuiamo, anche se in misura modesta, ad alleviare la sete di salute, istruzione e fame di un gruppo di ragazzi di Fortaleza, in Brasile.

Ecco ora, cari amici, i nostri impegni di Marzo, riportati nella lettera del nostro Segretario.

Partecipiamo numerosi, come alla nostra ultima riunione!

Mario Virdis,
Responsabile Comunicazione e P.R. del Club.















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ROTARY INTERNATIONAL
DISTRETTO 2080
CLUB DI ORISTANO
Il Segretario
Oristano, 16/02/2010
Carissimi,
le riunioni del Club, nel mese di Marzo 2010, saranno tenute nelle seguenti date:

VENERDI’ 12/03 alle ore 20.30 presso l’Hotel “Mistral 2” - Conviviale Soci e familiari

VENERDI’ 26/03 alle ore 20.30 presso l’ Hotel “Mistral 2”- Conviviale Soci e familiari

Alcune notizie:

La conviviale del 12 Marzo è dedicata all’ingresso nel nostro Club di 4 nuovi soci: Mario Francesco Cabras, Marco Franceschi, Giangiacomo Ibba, Adriana Muscas.
Sul retro della presente lettera (nell’allegato per coloro che mi hanno fornito l’indirizzo di posta elettronica) troverete la proposta di ammissione di un altro aspirante e, coma da norma, i soci devono esprimere “a voce, al Presidente, eventuali loro argomentazioni di assenso o diniego”.

Per la conviviale del 26 marzo, il nostro nuovo socio Dott. Egidio Salaris terrà una conferenza sull’ ALZHEIMER.

Segnalo ancora che il Curatore della mostra Casa dei Carraresi di Treviso informa che è in corso, fino al 9 maggio prossimo una grande mostra, particolarmente interessante, dal titolo “ i Segreti della Città Proibita. Ulteriori notizie possono essere attinte nel sito internet http://www.laviadellaseta.info/.
A tale scopo, il nostro Presidente, ha chiesto un preventivo per un eventuale viaggio a Treviso con partenza (in aprile) di giovedì e rientro in Sardegna lunedì mattina; costo individuale di partecipazione € 275,00; lo scrivente è a disposizione per maggiori dettagli.
Per poter organizzare servono almeno 20 adesioni “”certe”” entro il 2 aprile p.v.

Il Rotary Club di Ragusa, come ogni anno ci invita a partecipare alla “VI settimana Rotariana del Barocco Ibleo dall’8 al 15 Maggio 2010. Il programma, itinerari e modulo di prenotazione su http://www.rotaryragusa.it/ .
Come noto a tutte le conviviali aperte ai familiari, i Soci possono invitare parenti e amici a loro discrezione, comunicandone con congruo anticipo il numero ed i nominativi al Prefetto Mario Virdis (tel. 3493559293). Ciò per consentire la predisposizione della sala.
Ricordo a tutti che il sito del nostro Club è:
http://www.rotary-club-oristano.blogspot.com/ .

A disposizione per eventuali necessità porgo i miei più cordiali saluti.

Conto corr. int. Rotary Club Oristano:
ABI 01015 CAB 17400 CONTO 37569 Ferdinando Loddo
Presso Banco di Sardegna Oristano Segretario 2009/2010
IBAN: IT19P0101517400000000037569

ROTARY SARDEGNA: UNO STORICO I.D.I.R. !



























Oristano 21 Febbraio 2010
Cari amici,
anche il nostro club non è voluto mancare all'annuale appuntamento distrettuale di Informazione Rotariana l' IDIR SARDEGNA, svoltosi ieri.

Un IDIR davvero “storico” quello di ieri, organizzato dal Rotary Club di Thiesi, Bonorva, Pozzomaggiore a BORUTTA, nella Basilica di S.Pietro di Sorres.
Storico dal punto di vista dei luoghi ma anche per la incredibile riuscita: una partecipazione al di sopra di ogni più rosea previsione. Erano presenti quasi tutti i club della Sardegna (solo 2 assenti per giustificati motivi), compreso il “nuovo club, quello del “ Centro-Nord Sardegna”, ormai quasi arrivato al termine dell’iter procedurale. In totale oltre 150 i rotariani presenti, che affollavano una meravigliosa sala riunioni risalente all’XI secolo che regalava ai partecipanti un’atmosfera profonda e coinvolgente. Ad ornare le nude pareti, in alternanza bi croma di calcare e basalto, 15 litografie di Alici Sassu, rappresentanti una ” Via Crucis “ di particolare intensità.
Veramente azzeccata è stata la scelta del luogo da parte di Club organizzatore: è proprio vero, come ha sostenuto il Governatore Luciano Di Martino, che spesso i club numericamente piccoli annoverano al loro interno capacità e professionalità di alto spessore, alla pari dei club più blasonati.
La basilica di cui parliamo ha una storia antica e di grande prestigio che vorrei, per chi poco la conosce, riepilogare almeno in sintesi.
La stupenda chiesa romanica di San Pietro di Sorres, situata nel comune di Borutta (Sassari), in capo ai monaci Benedittini Sublacensi, è stata edificata, nei secoli XI-XII, come cattedrale della scomparsa diocesi di Sorres. Questa, come altre diocesi e cattedrali della Sardegna, sorse come conseguenza della riforma della Chiesa, voluta dal papa benedettino Gregorio VII. Il legame con la sede romana del papato spiega il perché la chiesa sia stata dedicata a san Pietro.
Il colle (m. 570) su cui si erge l’edificio sacro, fu scelto, molto probabilmente, perché già nei secoli precedenti gli era stata riconosciuta una notevole importanza strategica. Non è un caso che dietro la chiesa, sia rimasta la base di un nuraghe trilobato, attorno al quale sono stati trovati reperti che fanno arguire la presenza militare dei vari conquistatori dell’Isola: Punici, Romani, Bizantini. La stessa ampiezza delle rovine dell’antico episcopio fanno supporre che di San Pietro di Sorres si sia voluto fare una Cattedrale fortificata.
Il territorio dell’antica diocesi corrispondeva alla zona geografica della Sardegna denominata Meilogu e comprendeva, tra le altre località, anche Monte Santo di Siligo dove, nel 1065, ci fu il primo insediamento dei Benedettini in Sardegna inviati da Monte Cassino.
I Vescovi più insigni della diocesi di Sorres furono monaci cistercensi. Tra essi va ricordato il Beato Goffredo da Meleduno che resse la diocesi dal 1171 al 1178. Egli, come gli altri monaci – vescovi, proveniva da Chiaravalle (Clairvaux), il celebre monastero di san Bernardo, dove si era fatto monaco ed aveva finito i suoi anni il Giudice Gonario di Torres.
La storia della diocesi di Sorres si legò a quella della Sardegna che dai Giudicati autonomi passò, dopo alterne vicende legate all’influenza ora di Genova ora di Pisa, sotto la dominazione aragonese. Fu dunque, anche la sua, una storia di progressivo declino.
Quando, nel 1503, il papa Giulio II unì definitivamente la diocesi di Sorres a quella di Sassari, già da tempo la villa di Sorres si era spopolata e il Vescovo aveva lasciato la sua residenza per stabilirsi a Borutta.














Nei secoli successivi, abbandonata a se stessa, la cattedrale divenne fienile e ricovero di animali; l’episcopio fu completamente distrutto e le sue pietre andarono ad abbellire le case dei paesi vicini.
Nel 1950 il complesso monumentale di Sorres fu affidato ai monaci Benedettini dell’Abbazia di San Giovanni Evangelista di Parma, che, restaurata la Chiesa, costruito l’attuale monastero su disegno del monaco ingegnere P.Agostino Lanzani, la sera del 7 settembre 1955 a San Pietro di Sorres, ripresero a praticare l’antica vita monastica benedettina.

Proprio in questo antico luogo i rotariani sardi hanno tenuto il loro incontro di formazione rotariana che ha affrontato i più importanti problemi attuali: alfabetizzazione, sanità e fame, risorse idriche.
I lavori sono stati aperti dal Governatore Luciano Di Martino che nel saluto di benvenuto ha ringraziato la Presidente del Club, Rosanna Schirru, per la grande capacità organizzativa dimostrata. A seguire gli interventi del PDG Angelo Cherchi che ha illustrato la sempre maggiore necessità del Piano Direttivo di Club, di Vannina Mulas, che ha affrontato il problema dell’Alfabetizzazione, di Emanuele Angelucci che ha parlato di Sanità e fame e di Angelo Aru che, invece, ha parlato della drammatica carenza in tanti Paesi di risorse idriche adeguate. Infine l’altro argomento di basilare importanza per il futuro del Rotary: la crescita dell’effettivo. Salvatore Fozzi, Coordinatore della Commissione Distrettuale per l’Effettivo ha ribadito che, pur nella necessità di crescita e rinnovamento, tutto questo non possa avvenire che attraverso l’oculata scelta dei “nuovi rotariani”. Qualità, soprattutto, prima della quantità, ha affermato con enfasi: solo così potremo evitare errori che potrebbero diventare, in futuro, origine di problematiche difficili da gestire.
La vivace interazione con la sala, alla fine del dibattito, ha evidenziato quanto fossero interessanti gli argomenti trattati. Sono intervenuti, con la loro esperienza anche gli altri PDG presenti all’incontro: Franco Cabras, Lucio Artizzu e Giorgio Di Raimondo, oltre agli Assistenti, Presidenti e soci dei vari club.
Dopo le considerazioni conclusive del Governatore, che ha esternato tutto il suo gradimento per l’intensa partecipazione, un piacevolissimo convivio ha ulteriormente rafforzato l’amicizia rotariana.
E’ solo con la costante informazione e formazione che il Rotary, che il prossimo 23 Febbraio si appresta a festeggiare i suoi primi 105 anni, potrà davvero affrontare con capacità, competenza e determinazione il suo futuro percorso.

Ecco alcune foto della bella manifestazione.

Mario Virdis,
Responsabile Comunicazione e P.R.





INTERESSANTE CONFERENZA DELL’ING. LUIGI SANNA SULLE TERME DI FORDONGIANUS.


Oristano 20 Febbraio 2010

Cari amici,
Credo che il club abbia davvero apprezzato la bella conferenza di ieri, tenuta dall'Ing. Luigi Sanna, autore del progetto esecutivo delle moderne terme di Fordongianus. La massiccia partecipazione di soci e familiari lo conferma. Prima di darVi il resoconto della serata, un piccolo flash sulla storia dei luoghi.
TERME DI FORDONGIANUS.
Un po’ di storia.
















Fu il geografo Tolomeo nel I secolo a.c. a citare per la prima volta il luogo ove sorgono le terme di Fordongianus con il nome di Acque Ypsitanae e dunque testimoniando la presenza delle sorgenti che hanno consentito alla località di acquisire una vasta popolarità già in epoca antica. Il nome mutò in Forum Traiani sotto il dominio dell’Imperatore Traiano che durò dal 98 al 117 d.c.; nel I secolo d.c., quindi, fu edificato un primo complesso termale, a forma di “N”, dominata da una grande piscina (natatio) attorno alla quale erano posizionate altre vasche secondarie. Alle spalle, nel III secolo d.c. fu edificato un secondo complesso, stavolta a forma di “S” adibito all’igiene e al benessere personale, con i classici frigidarium, tepidarium e calidarium e una scalinata che collegava i due complessi; i resti di entrambe le terme sono ancora evidenti e visitabili nell’area archeologica di Fordongianus e tra questi vi sono anche quelli del sistema di pozzi e cisterne adibite all’immagazzinamento delle acque così come la rete di piccoli canali che portavano l’acqua alle strutture. Le antiche terme, il cui utilizzo venne gradualmente abbandonato dopo il III secolo, furono scoperte dallo storico Giuseppe Manno nel 1825; tra il 1899 e il 1902 furono quindi effettuati i primi scavi, poi ripresi sistematicamente solo nel 1969 per iniziativa della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Cagliari e Oristano. Solo più recentemente, quindi, la tradizione termale della località è stata recuperata con la costruzione di un moderno stabilimento, parte del Centro Termale Sardegna.

Proprio su questo splendido angolo di Sardegna e sulle sue Terme ci ha piacevolmente intrattenuto, con una splendida conferenza, l’Ing. Luigi Sanna, che nel 1984 ebbe dalla Regione Autonoma della Sardegna l’incarico della progettazione esecutiva della ristrutturazione dell’esistente stabilimento termale, nell’ambito di un progetto di sviluppo del Territorio.
Con l’ausilio di splendide immagini l’ing. Sanna ha ripercorso un po’ la storia dei luoghi e del loro utilizzo. “…Le sorgenti termali di Fordongianus furono conosciute e sfruttate a scopi terapeutici fin dall’antichità, se è vero che in esse si devono riconoscere le “Υδατα Υψιτανα ” citate da Tolomeo nel secondo secolo avanti Cristo. In epoca romana venne costruito nelle sorgenti un grande stabilimento termale, fra le cui maestose rovine sgorgano oggi le acque calde…” Con queste parole è iniziata la parte storica della conferenza che è proseguita poi riepilogando le fonti e gli autori che hanno tramandato a noi gli antichi utilizzi. “…Diversi autori hanno lasciato descrizioni dei ruderi dello stabilimento , ma la più ampia e completa, basata sui risultati di una campagna di scavi appositamente condotta, è quella data nel 1903 dal Taramelli. ..”, continua l’ing. Sanna.

Il conferenziere è poi passato all’illustrazione degli odierni utilizzi delle fonti e della splendida struttura, moderna ed efficiente, che continua in chiave attuale ad utilizzare proficuamente le antiche acque.
L’attuale stabilimento, entrato in funzione nel 2005, coniuga, con criteri moderni razionalità e funzionalità, non disgiunte da un aspetto gradevole e ben inserito nel contesto ed in una realtà “particolare”, date le profonde radici storiche prima ricordate.
Tutti noi abbiamo potuto ammirare nelle immagini proiettate non solo gli splendidi resti del passato, che testimoniano ancora oggi la grande passione dei romani per le Terme, ma anche la funzionalità e la bellezza “moderna” delle nuove strutture.













Saloni colorati, ampi spazi aperti, pareti con tonalità morbide alternate ad altre accese, soffitti ondulati in doghe di legno, camerini per i fanghi e laboratori dotati della più moderna tecnologia, davano quella sensazione di moderno e funzionale insieme, che accomuna le strutture e gli spazi del terzo millennio.

Credo che a non pochi di noi sia venuta voglia… di trascorrere qualche giorno nella splendida struttura con il moderno albergo annesso alle Terme, immergersi per qualche ora nelle calde acque termali, accompagnati, magari, da un rilassante idromassaggio.
La Sardegna ha tante belle risorse che, ben sfruttate, potrebbero sicuramente alleviare le non poche problematiche, economiche e di lavoro, che tolgono, ai giovani soprattutto, la serenità del futuro.
Grazie, ing. Sanna della bella conferenza!.
Ecco alcune belle immagini della serata.











All'apertura della riunione, dopo il suono della campana ed il rituale ascolto degli inni con omaggio alle bandiere, è stato presentato ufficialmente il nuovo socio Alessandro Vagnozzi, che ha avuto come padrino l'amico Andrea Riccio. Al neo socio i nostri auguri più affettuosi. Benvenuto!

Nel prossimo mese di Marzo nuovi amici rinforzeranno la squadra del nostro Club!

Mario Virdis,
Responsabile della Comunicazione e P.R. del Club.











domenica 7 febbraio 2010

IL DISTRETTO PREDISPONE L'ELEZIONE DEL GOVERNATORE PER L'ANNO 2012/2013: LA SCELTA DEI DELEGATI DA PARTE DEI CLUB SARDI


Oristano 7 Febbraio 2010



Ieri, Sabato 6 Febbraio, all'Hotel Marghine - sede del Club di Macomer - si è tenuta la riunione dei Presidenti dei Club della Sardegna per l'elezione dei delegati che parteciperanno alla votazione per l'elezione del Governatore del nostro Distretto per l'anno 2012/2013. Il nostro club ha partecipato con il nostro Presidente Luciano, che mi ha chiesto di accompagnarlo.


Coordinata dall'Assistente-delegato del Governatore Patrizio Sanna, l'assemblea dei club sardi ( presenti 23 Club ), era rappresentata, in gran parte, dai rispettivi Presidenti in carica. Dopo l'apertura della riunione da parte di Patrizio, che invitava a stabilire le modalità di scelta, vivace è stato il confronto circa le proposte di rappresentanza: nessuno voleva sentirsi escluso, sopratutto i piccoli club, che raramente in passato hanno avuto modo di essere partecipi, a Roma, dell'elezione del Governatore.

Alla fine, dopo l'esame delle diverse proposte presentate, ha prevalso la logica delle candidature e della votazione delle stesse a scheda segreta.

Il risultato, che credo soddisfacente, ha visto l'elezione di rappresentanti anche di club di non grande dimensione, a dimostrazione che non solo i grandi club debbano sempre "guidare" le scelte ed essere protagonisti.

La Sardegna nel Distretto ha diritto all'elezione di 2 (due) rappresentanti effettivi e di 2 (due) rappresentanti supplenti. La Commissione Distrettuale per l'elezione del Governatore è composta, come da regolamento, di 16 membri: 8 (otto) Past Governatori ed 8 (otto) rappresentanti dei Club ( 4 per Roma, 2 per il Lazio e 2 per la Sardegna ).

L'esito dell'elezione di ieri è stata la seguente:

- Sandro Loche del club di Cagliari Sud

- Raniero Selva del club di Alghero

quali rappresentanti effettivi;



- Antonina Fadda del club di Thiesi, Bonorva, Pozzomaggiore

- Angelo Bandinu del club di Sanluri Medio Campidano

quali rappresentanti supplenti.


Spero che riusciranno, nella successiva riunione a Roma della Commissione, ad eleggere un nuovo Governatore sardo!

Nelle foto due momenti della riunione.

Mario Virdis
Responsabile della Comunicazione e P.R.





giovedì 28 gennaio 2010

LE VIE CHE PORTANO AL…ROTARY
























ORISTANO 28 GENNAIO 2010

Cari amici,

Iglesias è città antica. E, infatti, una delle sette “ Città Regie” che la Sardegna ancora oggi conta.
Ieri a mezza mattina, con un cielo plumbeo e gravido di pioggia, destava certamente curiosità un folto gruppo di persone che, coperto da una fitta rete di ombrelli multicolori, stazionava all’incrocio di una delle belle strade dei nuovi quartieri di Iglesias, radunato intorno ad un cartello, coperto da un drappo bianco.
Al centro del gruppo il Sindaco della Città, Pierluigi Carta, con la fascia tricolore, ed il labaro cittadino.
In pochi minuti dalle numerose auto parcheggiate intorno sono stati estratti altri labari, tutti con lo stemma del Rotary International, ed il nome del Club di appartenenza. Rappresentavano i molti Club Rotary della Sardegna che volevano, in questo modo, onorare e rendere omaggio alla Città di Iglesias ed al Club Iglesiente promotore dell’iniziativa, di dedicare una delle nuove strade della Città al fondatore della nostra Associazione, Paul Harris.
Se, come nei matrimoni e nelle manifestazioni importanti, giornata bagnata è giornata fortunata, quella di ieri bagnata lo è stata di sicuro! Speriamo anche fortunata.
Iglesias è una delle altre Città sarde che si è aggiunta anch’essa a quelle che, partendo da Bosa ( altra Città regia ), hanno voluto rendere il giusto riconoscimento all’uomo che ha creato, più di un secolo fa, una delle Associazioni di servizio più diffusa e operativa al mondo: il Rotary International.
La via o la Piazza che una Città dedica a Paul Harris non solo rende onore ad un uomo lungimirante ma crea anche, nella Città che a Lui l’ha dedicata, la consapevolezza della sua opera, ricordando ai suoi abitanti, di oggi e di domani, che cosa il Rotary ha fatto e continua a fare in tutto il mondo, come la cancellazione del terribile male, quale è la Polio.
Un vero grazie di cuore al Club di Iglesias ed al suo Presidente Massimo Carta, al Sindaco Pierluigi Carta, ed a tutti i rotariani che hanno portato avanti questa splendida iniziativa. Credo che anche altre Città della nostra Isola, a partire dalla nostra, Oristano, debbano sentirsi stimolate e portare avanti un simile progetto.
Ma veniamo alla cronaca della giornata. L’evento è stato ben partecipato dai massimi rappresentanti del Rotary sardo. Il Governatore Luciano di Martino, impegnato a Roma, era rappresentato dal Past Governor Angelo Cherchi, dall’Assistente del Governatore, Lorenzo Spano e dal Rappresentante della Commissione per l’Effettivo, Salvatore Fozzi; a seguire le numerose rappresentanze dei Club sardi. Il nostro Club era rappresentato dal Presidente Luciano Gavelli, da me Mario Virdis e da Riccardo Campanelli, accompagnato da Marina.
Dopo la cerimonia di inaugurazione i rotariani presenti sono stati accompagnati a visitare l’interessante mostra “ L’esploratore innamorato”, dedicata ad Alberto Ferrero della Marmora, ospitata nei restaurati locali della Miniera di Monteponi. La conviviale all’Hotel Artu, sede del Club, ha concluso la splendida manifestazione che ci auguriamo possa essere di stimolo ad altri Club a fare altrettanto.
Ecco alcune foto della bella giornata.

Mario Virdis
Responsabile Comunicazione e
Pubbliche Relazioni del Club.





domenica 24 gennaio 2010

FEBBRAIO: MESE DELL’INTESA MONDIALE



Oristano 24 Gennaio 2010


FEBBRAIO: MESE DELL’INTESA MONDIALE





Cari amici,

Febbraio, il mese che il Rotary dedica all' INTESA MONDIALE, è un’occasione per ogni Rotariano di riflettere sul quarto punto dello scopo del Rotary, cioè:

Promuovere l’intesa, la tolleranza e la pace tra i popoli attraverso un’associazione internazionale di professionisti ed imprenditori uniti dall’ideale del servire”.

Quarto punto dello scopo del Rotary, che già dal 1921 durante il Congresso Internazionale di Edimburgo, in Scozia, si trasformò in impegno prioritario, rispetto agli altri: lo scopo principale del Rotary doveva diventare, da quel momento, l’Azione Internazionale.
La forza del Rotary è nella volontà e nella capacità dei suoi soci di superare l’egoismo ed il proprio interesse personale ed i confini nazionali, per servire l’umanità intera a prescindere dalla razza, cultura e religioni professate.
Le azioni che ogni Club, ogni rotariano, può mettere in atto per concretizzare questa Azione Internazionale sono molteplici: dalla sponsorizzazione di un borsista alla campagna antipolio, dalla realizzazione di un progetto APIM (Azione di Pubblico Interesse Mondiale), allo “ Scambio Giovani ".
Proprio gli scambi di studenti tra paesi diversi, i borsisti, i volontari rotariani ed i partecipanti agli scambi dei gruppi di studio contribuiscono tutti, in maniera diversa, ma egualmente importante, a raggiungere il traguardo più ambito che il Rotary si è prefissato: la vera pace e l'armonia tra tutti i popoli della terra.
L’istituzione, in questi ultimi anni, da parte del Rotary Internazionale di sette centri di studi internazionali sulla pace e la risoluzione dei conflitti, offre l’opportunità di formare esperti, frequentando corsi biennali di master in relazioni internazionali e discipline affini. Ogni rotariano può diventare “ambasciatore dell’amicizia e della pace” se promuove contatti con colleghi di altri paesi.
Tutti i rotariani e tutti i club Rotary possono e debbono restare impegnati su questa strada. Nessun club, anche il più piccolo, può pensare che le cose grandi possano farle solo i “ Grandi”.

Il successo, che possiamo considerare ormai acquisito, che il Rotary ha raggiunto con la sconfitta della Polio nel mondo è il frutto di una immensità di piccoli sforzi individuali portati avanti da tutti i rotariani di ogni parte del mondo. La vittoria, non dimentichiamolo, è sempre possibile solo con lo sforzo e con la convinta partecipazione di tutti. Ciascuno di noi è e rimane “impegnato in prima persona”.
Uno sguardo, ora, agli ultimi avvenimenti del nostro Club.
Venerdì abbiamo accolto, con gioia, i due nuovi soci cooptati nel club: il Dr. Egidio Salaris ed il Dr. Marcello Siddu. Molto interessante ed apprezzata la conferenza del nostro Past President, Dr. Uccio Pagliazzo. Speriamo che le nostre prossime riunioni siano tutte accompagnate da relazioni interessanti e coinvolgenti.
Il Dr. Giovanni B. Tuveri nel lasciare l’incarico di Prefetto di Oristano ha inviato al nostro Presidente una bella lettera di ringraziamento per la cordiale e squisita collaborazione con la nostra Associazione. Il Club ha già incontrato anche il suo successore, il nuovo Prefetto Dr. Giovanni Russo. Venerdì mattina una nostra Delegazione composta dal nostro Presidente, dal Segretario e da me, quale responsabile della Comunicazione e P.R., è stata ricevuta dal Dr. Russo. Il colloquio molto cordiale ed amichevole ha auspicato una “ continuità” collaborativa tra la massima Istituzione dello Stato in Provincia e la nostra Associazione.
Ecco a Voi, ora, il calendario degli appuntamenti di Febbraio, predisposto dal nostro Segretario.

Vi ringrazio dell'attenzione.

Mario Virdis
Responsabile Comunicazione e
Pubbliche Relazioni del Club








ROTARY INTERNATIONAL
DISTRETTO 2080
CLUB DI ORISTANO

IL SEGRETARIO

Oristano, 23/01/2010
Carissimi,
le riunioni del Club, nel mese di Febbraio 2010, saranno tenute nelle seguenti date:

- VENERDI’ 05/02 alle ore 20.30 presso l’Hotel “Mistral 2” –Conviviale solo Soci

- VENERDI’ 19/02 alle ore 20.30 presso l’ Hotel “Mistral 2” Riunione Soci e familiari
Alcune notizie:

La conviviale dell’5 Febbraio si svolgerà secondo i dettami rotariani, con comunicazioni da parte del Presidente su temi inerenti l’attività del Club.
In occasione della conviviale del 19 Febbraio l’Ing. Luigi Sanna terrà una conferenza sul tema “Le Terme di Fordongianus”.
Come ogni anno il Club di Ozieri organizza per il 6 marzo la tradizionale “”favata””con possibilità di visite ad Ozieri o Ardara. I Soci interessati devono dare l’adesione entro il 20 febbraio 2010.
Il Curatore della mostra Casa dei Carraresi di Treviso segnala che è in corso, fino al 9 maggio prossimo una grande mostra, particolarmente interessante, dal titolo “ i Segreti della Città Proibita. Ulteriori notizie possono essere attinte nel sito internet http://www.laviadellaseta.info/
Mentre resto a disposizione per fornire ulteriori dettagli il Consiglio Direttivo sta valutando, se interessa, di programmare un viaggio a Treviso
Segnalo, per i soci assenti, che nella conviviale del 22 gennaio abbiamo avuto il piacere di accogliere nel nostro Club due nuovi Soci. Il Dott. Egidio Salaris e il Dott. Marcello Siddu.
Come noto a tutte le conviviali aperte ai familiari, i Soci possono invitare parenti e amici a loro discrezione, comunicandone con congruo anticipo il numero ed i nominativi al Prefetto Mario Virdis (tel. 3493559293). Ciò per consentire la predisposizione della sala.
Con il 1° gennaio è iniziato il 2° semestre rotariano. I Soci che non hanno ancora provveduto a versare la relativa quota sono pregati di provvedere utilizzando, se impossibilitati a frequentare, i dati comunicati nella precedente lettera delle riunioni del mese di gennaio, relativi al conto corrente intestato al Club ed all’importo in scadenza.
Nel retro/allegato sono elencati n. 5 nuove proposte di ammissione di Soci e, come da norma, i Soci devono esprimere “”a voce, al Presidente, eventuali loro argomentazioni di assenso o diniego”” .
A disposizione per eventuali necessità porgo i miei più cordiali saluti.

Ferdinando Loddo
Segretario 2009/2010


sabato 23 gennaio 2010

UNA INTERESSANTE CONFERENZA NELLA SERATA DI INGRESSO DI DUE NUOVI SOCI: " LA CIONFRA "..






ORISTANO 23 GENNAIO 2010

Bella conferenza ieri sera!

Credo che anche quelli tra di noi con minore conoscenza dell’ironia dei sassaresi si siano divertiti molto. Per quelli che poco conoscono l’argomento trattato ( LA CIONFRA ) ho ritenuto di dare Loro qualche elemento in più, per meglio gustare, anche se a posteriori, le storie ieri raccontate.

Ma cosa si intende, veramente, con il termine “ Cionfra ” ?

Il termine in dialetto sassarese “ Cionfra”, indica un modo di essere, un modo di fare satira e di guardare il mondo con occhi irridenti, irriverenti e pungenti: presa in giro, quindi, di genuina sassareseria, espressa nella maniera più congeniale, quella della satira.
Nel dopoguerra, negli anni dal 1958 al 1964, per circa sette anni, si diffuse a Sassari un ricercato giornale dal titolo “ La Cionfra “; la rivista, ideata e fondata da Mario Grindi, ebbe un successo straordinario.
L’anno scorso, a distanza di 50 anni da quando uscì il primo numero de “La Cionfra”, con il sostegno dell’Amministrazione comunale di Sassari, è stato edito un libro che, con lo stesso titolo del giornale satirico del passato, rievoca e consente di rivivere quelli che furono sette ricchissimi anni di satira genuina e dissacrante.
Scrive Tino Grindi, curatore della pubblicazione e figlio di quel Mario Grindi autore di quel pungente giornale, che “… Niente ha rappresentato meglio lo spirito “cionfraiolo” dei sassaresi quanto questo giornale che ha caratterizzato profondamente un’epoca della nostra città. La rivista, oggi prezioso libro di ricordi, ci riporta a quei momenti in cui Sassari si ritrovava a leggere e parlare di sé e dei suoi “personaggi” più o meno veri e realistici. Erano certamente quegli anni del dopoguerra molto diversi da quelli di oggi, ma lo spirito cionfraiolo di ieri è rimasto intatto. Oggi come ieri si commentava e si commenta, per parecchio tempo, sui protagonisti di turno presi di mira da vignette e articoli caratterizzati da una satira pungente e innovativa. Questo giornale era uno specchio della città, un modo per non prendersi troppo sul serio e sentirsi partecipi di tutto quanto accadeva a Sassari: dalle “stanze del potere” alle vie della città, dai politici presi di mira ai sassaresi colti nel loro quotidiano. Fa un certo effetto, oggi, risfogliare le pagine di 50 anni fa, leggere le pubblicità degli esercizi commerciali (alcuni dei quali ancora in attività), cogliere le sfumature e i dettagli di una Sassari passata ma non così tanto diversa da oggi: è come avere la possibilità, almeno per un attimo, di riaffacciarci sul passato e respirare quell’aria frizzante di umorismo che ha caratterizzato Sassari in quegli anni…”.


Ebbene ieri, il nostro socio Uccio Pagliazzo è riuscito a far sorridere anche chi sassarese non è, e, soprattutto, poco conosce la loro sottile e marcata ironia. Ironia cionfraiola che ha contagiato a continua a contagiare tutti i sassaresi, a partire dal nostro Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga.
La brillante chiacchierata di Uccio ha riepilogato alcuni fatti della Sassari del passato, visti proprio in chiave satirica, tutta sassarese. L’uditorio ha ascoltato con attenzione ed interesse, anche le ironiche “pizzicate” tra Uccio ed il nostro Presidente Luciano, accomunati dalla stessa identica sassareseria. Grazie Uccio: credo che dopo questa Tua chiacchierata anche noi, che sassaresi non siamo, siamo riusciti a cogliere meglio e conoscere più da vicino la Vostra ironia.



La serata di ieri ha visto anche l’ingresso di due nuovi soci: il Dr. Marcello Siddu ed il Dr. Egidio Salaris, presentati, rispettivamente, dai soci-padrini Mondino Fadda ed Egle Spinardi.
Il Dr. Siddu è il Direttore del Consorzio Nucleo di Industrializzazione dell’Oristanese, mentre il Dr. Salaris è medico neurologo ed esercita la sua attività ad Oristano. Benvenuti tra di noi !
Credo che giornate come quella bella e piacevole di ieri sera siano il giusto ingrediente per tenere vivo ed operativo il club: Conferenze interessanti e graduale ingresso di nuovi soci costituiscono la linfa vitale di ogni Associazione.
Ecco, alcune foto della magnifica serata.

Mario Virdis
Responsabile Comunicazione e P.R.